HOME PROGETTO PARTNERS METODOLOGIA CARTOGRAFIA ONLINE DOCUMENTI EVENTI

  Cartografia

      Seleziona regione


ISPRA Sistema Informativo Nazionale Ambientale SINAnet

Sardegna Sicilia Calabria Basilicata Campania Puglia Molise Abruzzo Lazio Umbria Marche Toscana Liguria Emilia Romagna Valle d'Aosta Piemonte Friuli Venezia Giulia Veneto Prov. Aut. di Bolzano Prov. Aut. di Trento Lombardia

   METODOLOGIA
La metodologia di lavoro adottata per il censimento dei fenomeni franosi utilizza la raccolta di dati storici e d'archivio, l'aerofotointerpretazione e i rilievi di terreno. Al fine di ottenere risultati omogenei e confrontabili a livello nazionale è stata predisposta la Scheda Frane IFFI sulla base di standard internazionali di classificazione e nomenclatura.
Fotointerpretazione

Costituisce uno strumento fondamentale per eseguire sistematiche indagini di tipo geomorfologico su vaste aree di territorio, consentendo l'individuazione e la perimetrazione dei principali fenomeni franosi.
Analisi dati storici e ricerche di archivio

Consentono di ricostruire gli eventi di frana del passato, valutandone l'evoluzione, il tempo di ricorrenza e l'intensità del fenomeno stesso.
Rilevamento di campagna

Consente di verificare ed integrare le informazioni acquisite nella fase di fotointerpretazione e di aggiornare i dati d'archivio. E' inoltre indispensabile per la compilazione di alcuni parametri contenuti nella Scheda Frane.

Scheda di Censimento dei Fenomeni Franosi

Ogni fenomeno franoso viene censito mediante la compilazione di una Scheda Frane, articolata su tre livelli di approfondimento progressivo:

1° livello: contiene le informazioni di base (ubicazione, tipologia del movimento, stato di attività) e deve essere compilato obbligatoriamente per ogni frana;

2° livello: presenta un maggiore approfondimento della conoscenza (morfometria, geologia, litologia, uso del suolo, cause, date attivazioni precedenti);

3° livello: : facoltativo; contiene dettagliate informazioni sui danni, sulle indagini e sugli interventi di sistemazione;

Per una completa descrizione della Scheda Frane si rimanda alla Guida alla compilazione della scheda frane IFFI.

La Banca dati del Progetto IFFI è costituita da una cartografia informatizzata e dal relativo database alfanumerico e iconografico contenente le informazioni sulle frane censite in Italia. La scala adottata per il rilevamento e la mappatura delle frane Ŕ 1:10.000 su gran parte del territorio nazionale e 1:25.000 in aree di alta montagna o scarsamente popolate.
Il database alfanumerico

La struttura logica del database alfanumerico si basa sulla Scheda Frane che è stata informatizzata mediante l'applicativo DBFrane 2000.

Tale applicativo, costituito da più maschere di caricamento, consente l'archiviazione, l'aggiornamento e la consultazione dei dati.

Il database cartografico

Ogni fenomeno franoso viene cartografato attraverso tre elementi:

  • PIFF (Punto Identificativo Fenomeno Franoso): punto più elevato del coronamento della frana.
  • Poligono: quando la superficie della frana è cartografabile alla scala di rilevamento adottata (es. 1 ettaro per scala 1:25.000).
  • Linea: quando la larghezza della frana non è cartografabile (es. colamenti rapidi).

La rappresentazione di tipo C della figura a destra viene utilizzata per fenomeni franosi che presentano alla fine del canale di transito un'area di espansione.

Le frane sono tematizzate per tipologia di movimento e livello di approfondimento della Scheda Frane.

ID-Frana

Il codice alfanumerico ID-FRANA consente un'univoca identificazione del fenomeno franoso sull'intero territorio nazionale. Tale codice costituisce l'elemento di collegamento tra il database alfanumerico e il database cartografico.